Barometro della conoscenza libera in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano

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Il Barometro della conoscenza libera in Italia è una pubblicazione che monitora lo stato della conoscenza libera in Italia, Repubblica di San Marino e Città del Vaticano. La pubblicazione è concepita come un "barometro" che spiega in modo sintetico e divulgativo cos'è la conoscenza libera e ne misura la situazione attuale in diversi ambiti. La pubblicazione è sviluppata in collaborazione con le associazioni che si occupano di conoscenza libera in Italia.

Nel 2022 la realizzazione della pubblicazione viene avviata e si focalizza sul patrimonio culturale in Italia. Sempre nel 2022 viene creata la rete degli enti e vengono identificati i dati disponibili in tutti gli ambiti tematici.

Struttura[edit]

  • Definizione di conoscenza libera
  • Sintesi con barometro
  • Approfondimento delle diverse questioni
  • Glossario
  • Crediti e partner

+ Buone pratiche (esempi e casi studio) + Box con indicazioni su "come si fa"

Definizione di conoscenza libera[edit]

La conoscenza libera sono testi, immagini, video, audio, dati, software e altri tipi di contenuti che possono essere riutilizzati e modificati da tutti, anche per usi commerciali.

Libero non significa che ci fai tutto quello che vuoi.

  • Libero non significa libero da copyright o da diritti d'autore. La conoscenza libera rispetta il diritto d'autore e per questo è necessario che i contenuti siano rilasciati con licenze libere, ovvero autorizzazioni che esplicitano in modo chiaro e a tutti cosa può essere fatto con quei contenuti.
  • Libero non significa che lo prendi e non dai niente in cambio. L'idea alla base della conoscenza libera è che ciascuno contribuisca, economicamente o con il suo tempo e lavoro.
  • Libero è un termine ideologico: significa libertà. Il termine è una traduzione di "free" da "free knowledge", l'espressione coniata da Richard Stallman. Questa espressione in lingua inglese è ambigua perché il termine "free" significa sia libero che gratuito; il termine "free" è stato spesso sostituto con "open", soprattutto nell'ambito dello sviluppo di mercato del software, per evitare di associare questo modello di business alla gratuità.
  • Non è conoscenza libera se non si può farne un uso commerciale. Le licenze NC non commerciali non sono compatibili con la conoscenza libera.
  • Non è conoscenza libera se non si possono produrre opere derivate. Le licenze ND che non permettono la creazione di opere derivate non sono compatibili con la conoscenza libera.
  • Non basta una licenza Creative Commons perché la conoscenza sia libera. Tra le licenze Creative Commons sono libere solo le licenze CC BY e CC BY-SA e lo strumento libero CC0.

La conoscenza libera è alla base della collaborazione, perché crea le condizioni legali per costruire insieme conoscenza e incoraggia il contributo volontario. Wikipedia, i progetti Wikimedia e OpenStreetMap si basano sulla conoscenza libera e producono conoscenza libera.

La conoscenza libera produce trasparenza, perché dovendo essere a disposizione per essere riutilizzata e modificata da tutti deve essere FAIR findable, accessible, interoperable e reusable.

Che cosa vogliamo[edit]

La necessità di chiarezza[edit]

Affinché sia possibile beneficiare della conoscenza libera e produrne di nuova è necessario che sia chiaro cosa si può fare, quali contenuti si possono usare e come. Questo è indispensabile per garantire che la nuova conoscenza prodotta sia libera.

Cosa vogliamo Perché Sostenuto anche da
Rispetto del diritto d'autore, del pubblico dominio e delle licenze libere I progetti collaborativi si basano sul rispetto del diritto d'autore, del pubblico dominio e delle licenze libere. Attribuiamo i contenuti e citiamo le fonti perché danno valore ai contenuti (anche quando non richiesto dalla licenza). I progetti Wikimedia e OpenStreetMap - diversamente da molti altri siti - rispettano scrupolosamente il diritto d'autore e hanno bisogno di autorizzazioni e licenze chiare e pubbliche.
Open veramente "open" Open significa accessibile anche per modifiche e uso commerciale, con indicata la licenza libera corrispondente e messo a disposizione in modo tale che sia effettivamente trovabile e utilizzabile (formato aperto, metadati) e senza condizioni e ulteriori restrizioni. FAIR data principles
Open by default come principio per contenuti e dati pubblici e per contenuti e dati finanziati da enti pubblici Perché il pubblico deve essere pubblico, a beneficio di tutti. Open Government, Open Science, Open Data
Il principio del più aperto possibile Contenuti (testi, immagini, video, audio, siti Internet, pubblicazioni...) rilasciati con la licenza più aperta possibile.

Per riproduzioni di beni in pubblico dominio e materiali in pubblico dominio: CC0 o PDM Public Domain Mark Per dati e materiali informativi (sito che presenta informazioni generali, volantini, brochures, report istituzionali, video informativi, girato di conferenze, registrazioni audio): CC0. Anche un sito che presenta informazioni generali e senza materiale autoriale la licenza di default può essere CC0, fatto salvo dove diversamente indicato. CC0 anche su tutti i siti, documenti, cartellonistica museale, materiale didattico/informativo, testi informativi di enti pubblici. Per testi e opere autoriali (articoli, saggi, fotografie): CC BY. Per progetti collaborativi che seguono un'ideologia copyleft: CC BY-SA (la licenza di Wikipedia).

Principio Open Science
Chiarezza e semplicità di regole e condizioni d'uso I progetti collaborativi devono poter produrre e riusare contenuti senza ambiguità, e non affidandosi a interpretazioni opinabili delle regole e delle condizioni d'uso. Questo perché producendo opere derivate se i nostri sistemi si infettano con contenuti non adeguati, danneggiamo il lavoro di tutti quelli che hanno contribuito e hanno riusato quel materiale. FAIR data principles
Opere in pubblico dominio in pubblico dominio. Senza ulteriori restrizioni Per avere un diritto d'autore limitato nel tempo. Direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale
Possibilità di fare fotografie per uso commerciale di beni in pubblica vista anche se coperti dal diritto d'autore Per poter documentare su Wikipedia e i progetti Wikimedia opere di architettura contemporanea e arte pubblica, di autori che non sono morti da ancora 70 anni. Libertà di panorama
Accesso alle opere in pubblico dominio senza canone, né per la riproduzione né per il riuso per scopi commerciali Per poter utilizzare contenuti in pubblico dominio per tutti gli usi, anche per realizzare nuovi prodotti e servizi, a sostegno dell’imprenditorialità e dello sviluppo economico. L'assenza di canone permette la produzione di nuovi contenuti con licenza libera e quindi anche il caricamento di fotografie sui progetti Wikimedia. L'assenza di canone permette l'uso commerciale anche da parte di individui e piccoli enti sia, che questi producano un reddito sia che non lo producano. Il canone attualmente è richiesto dall'articolo 108 del codice dei beni culturali ma non è trasparente (con tariffari chiari e per quali usi), è più facile da negoziare per le grosse società (come è stato per il caso di Google Arts che però produce riproduzione che gli appartengono e che non sono pubbliche con licenza libera) e non vi sono dimostrazioni che rappresenti un'entrata significativa per gli enti gestori (vi la testimonianza del direttore del Museo Egizio di Torino Christian Greco che era più costoso pagare la persona incaricata di riscuotere e gestire il canone rispetto alle entrate del canone). Social innovation
Accesso ai dati pubblici delle pubbliche amministrazioni Per poter beneficiare di dati pubblici per tutti gli usi (anche per realizzare nuovi prodotti e servizi a sostegno dell'imprenditorialità e dello sviluppo economico) e per aver accesso a documentazione con benefici sulla trasparenza degli enti e la possibilità di stimolare la cittadinanza attiva. Open Government, FAIR data principles
Accesso in tempi limitati a opere orfane, fuori edizione, sulle quali non è possibile ottenere autorizzazione
Accesso a opere protette dal diritto d'autore per usi educativi e ragionevoli FAIR Use
Dati e database in CC0 Affinché siano interoperabili con WikiData. Affinché non aggiungano restrizioni a dati (che non sono coperti da copyright) e non richiedano attribuzioni di difficile gestione nel riuso dei dati. WikiData associa ad ogni modo i dati alla loro fonte non perché sia richiesto dalla licenza ma perché la fonte dà valore al dato.
Uso di formati aperti sui dati e i contenuti resi accessibili Altrimenti è necessario acquistare software per poterli consultare o non è possibile consultarli perché usano software ormai datati e non più reperibili. FAIR data principles
Dati e pubblicazioni associate ad un DOI, ovvero un codice identificativo univoco (principio FAIR data - findable) Per poter trovare e citare dei contenuti. FAIR data principles
Fare fotografie anche per uso commerciale di beni in pubblica vista in pubblico dominio
Fare fotografie e riproduzioni delle collezioni storiche dei musei (beni in pubblico dominio)
Accedere ai dati ufficiali sui beni culturali e riusarli
Avere accesso alle riproduzioni di tutti i beni culturali e poterle usare anche per usi commerciali
Usare foto dei beni culturali pubblicate sui siti dei musei per usi commerciali senza autorizzazione
Copiare il testo della storia di un museo preso dal sito dell'istituzione e inserirlo su una voce di Wikipedia citando la fonte
Copiare testi e dati dal sito di un comune e inserirlo su una voce di Wikipedia citando la fonte
Avere una suite di strumenti liberi (editor di testi, fogli di calcolo, condivisione file, calendario condiviso, Per avere delle alternative al software proprietario.
La scuola che utilizza e sostiene strumenti liberi Affinché gli utenti possano controllare il software e non sia il software a controllare gli utenti (sopratutto quando si tratta di minorenni). Per avere strumenti sui quali possiamo intervenire e che possiamo controllare. Per non dipendere interamente dalle soluzioni delle grandi multinazionali americane Google e Microsoft che producono servizi monopolizzati e software proprietario.

Ambiti della conoscenza libera[edit]

Ambito Applicazioni Dati Documenti internazionali Documenti europei di riferimento Legislazione italiana di riferimento Organizzazioni correlate
Contenuti liberi, collaborativi e modificabili Qualità e quantità dei contenuti, stato delle comunità Community health metrics Wikimedia Italia (Wikipedia, progetti Wikimedia, OpenStreetMap)
Contenuti in pubblico dominio (musei, biblioteche, archivi) Posizione dei network GLAM (ICOM), libertà di panorama, legislazione relativa al patrimonio, pubblico dominio Direttiva sul diritto d'autore nel mercato unico digitale ICOM Italia Digital Cultural Heritage
Apertura delle istituzioni culturali Licenze nei siti degli enti culturali, licenza delle pubblicazioni, licenze adottate su materiale didattico, documentazione, riproduzioni di opere in pubblico dominio. Open Knowledge Foundation (OKFN)
Contenuti rilasciati con licenze libere Licenze nei siti, banche dati di contenuti aperti
Fotografie di opere in pubblica vista (monumenti, edifici, arte pubblica ancora coperta da copyright...) Uso commerciale di fotografie di opere in pubblica vista senza autorizzazione Distribuzione della libertà di panorama nel mondo Libertà di panorama
Open government Dati delle pubbliche amministrazioni (open data), licenze nei siti internet delle pubbliche amministrazioni, uso di formati aperti, uso di software libero. Dati territoriali aperti http://www.dati.gov.it, https://inspire-geoportal.ec.europa.eu/ Open Data Maturity Report Rapporto dell’OCSE “Towards smarter and more transparent government” e Rapporto UN sullo stato di eGovernment nel mondo. Nel 2011 Open Government Partnership (OGP) Dichiarazione di Malmo sulle politiche di eGovernment 2009. Direttiva Europea sull’informazione del settore pubblico. Direttiva INSPIRE (per dati territoriali) Piano d’azione nazionale 2011 Open Government Partnership, aggiornato nel 2014 con il Secondo piano d’azione. Manifesto per l’Open Government. CAD – Codice dell’Amministrazione digitale Art. 68 del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), modificato dal D. Lgs. 217/2017. Piano Triennale per l'informatica nella Pubblica Amministrazione. D. Lgs. N° 101/2018 attuativo del GDPR – General Data Protection Regulation
Open data Open data di pubbliche amministrazioni, dati territoriali aperti, dati di aziende, di dati della ricerca. Qualità dei dati e FAIR data. Riuso dei dati. Aziende che rendono disponibili i loro dati e con che licenza, Open Data Lazio (ODL), Open Data Campania (ODC), Open Data Piemonte, Synapta, Spaziodati, Kode
Open Science Numero e percentuali di pubblicazioni nazionali in Open Access, Open access nella ricerca, open data nella ricerca, citizen science... https://open-science.it/, Registry of Open Access Repository Mandates and Policies (ROARMAP)[1] Strategie di finanziamento di Horizon Europe Associazione Italiana per la promozione della Scienza Aperta (AISA), Italian Open Science Support Group (IOSSG), Consiglio nazionale delle ricerche, OpenAIRE, CRUI - Conferenza dei Rettori delle Università italiane[2]
Open Access (su pubblicazioni) DOAJ(Directory of open access journals), DOAB (Directory of open access books), costi delle pubblicazioni, Budapest Open Access Initiative 2002 promossa dall'Open Society Institute, Dichiarazione di Berlino 2003 promossa da Conference on Open Access to Knowledge in the Sciences and Humanities, Dichiarazione di Messina 2004 promossa dal CRUI Conferenza dei Rettori delle Università italiane 2008 la UE inserisce nel FP7 una clausola che prevede il deposito obbligatorio su archivio istituzionale o tematico delle pubblicazioni frutto del lavoro di ricerca finanziato da fondi europei. Legge n.112 del 7/10/2013 Open Access Italia, IFLA (International Federation of Library Associations and institutions)
Finanziamenti vincolati alla produzione di contenuti e dati liberi SHERPA/Juliet[3]
Software libero Utilizzo (nelle pubbliche amministrazioni, nelle scuole, nelle associazioni no profit). Disponibilità ILS Italian Linux Society, Free Software Foundation Europe
Open educational resources Libri di testo e risorse disponibili https://oer.opensyllabus.org
Licenze libere Uso delle licenze libere nei siti. Licenze disponibili, adattamenti nazionali, licenze usate nei diversi ambiti Dati Creative Commons (metadati nei siti) Creative Commons Italia, Italian Open Data Licence

Barometro della conoscenza libera 2022 - Il patrimonio culturale in Italia[edit]

La prima edizione del 2022 del barometro della conoscenza libera si concentra esclusivamente sul patrimonio culturale in Italia.

Sintesi, barometro e approfondimenti[edit]

Domande Dati Approfondimenti
Posso fare foto di edifici e monumenti storici per scopo commerciale? Legislazione Libertà di panorama, codice dei beni culturali
Posso fare foto delle collezioni dei musei per scopo commerciale?
Posso accedere ai dati ufficiali sui beni culturali e riusarli? Licenza e formato dei dati sui repository pubblici
Esistono foto di tutti i beni culturali riutilizzabili? Disponibilità di immagini dei beni culturali su Wikimedia Commons e altri repository di immagini con licenza CC0, CC BY, CC BY-SA e analoghe
Posso usare le foto di beni culturali per scopi commerciali senza autorizzazione?
Posso copiare il testo della storia di un museo sul sito dell'istituzione e inserirlo su una voce di Wikipedia citando la fonte? Licenza sui siti dei musei

Note[edit]

Bibliografia[edit]

Open Access[edit]

Peter Suber, Open Access, http://legacy.earlham.edu/~peters/fos/overview.htm e pubblicazione del 2021 http://cyber.law.harvard.edu/hoap/Open_Access_(the_book)

Patrimonio[edit]

  • Recreating Europe - progetto di ricerca europeo su patrimonio culturale (Uni Pisa + Uni Trento) https://www.recreating.eu/
  • DARIAH https://www.dariah.eu/

Crediti[edit]

Una pubblicazione promossa da Wikimedia italia
Coordinamento Paolo Casagrande
Direzione Iolanda Pensa

Prima riunione 23 febbraio ore 18.30[edit]

La prima riunione, aperta a tutti, è prevista online mercoledì 23 febbraio alle 18.30.

Stanza comunicazione - è possibile fare l'accesso come ospiti.

Il comitato editoriale per il 2022 è composto da:

  • Enrico Bertacchini - Università di Torino
  • Roberto Caso - Università di Trento
  • Deborah De Angelis - Creative Commons Italia
  • Sarah Orlandi - ICOM Italia
  • Iolanda Pensa - Wikimedia Italia

Ordine del giorno[edit]

  • Presentazione struttura report per il 2022 focalizzato sul patrimonio culturale
  • Condivisione suggerimenti sul progetto
  • Progetti già in corso, dati già disponibili

Parteciperò[edit]

Verbale riunione[edit]

Disponibile in pagina discussione

Pagine correlate[edit]

Il progetto sul sito di Wikimedia Italia https://wiki.wikimedia.it/wiki/Pubblicazione_su_conoscenza_libera_in_Italia