Research:Freedom of panorama survey among architects of Italy

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Created
12:25, 1 July 2017 (UTC)
Collaborators
Jacopo Nespolo
Duration:  2017-07 — 2017-10
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This page documents a research project in progress.
Information may be incomplete and change as the project progresses.


Premise[edit]

A hot topic in the EU copyright discussion is freedom of panorama, whose EU-wide adoption is one of the main policy goals for dozens of UE associations (EU policy/Statement of Intent). Simplifying, freedom of panorama is the principle according to which the photographer who shoots a photo of an outdoors (public) space holds the full copyright over such photo. This specification is necessary because, especially in cities, the photo may depict some (or hundreds) objects on which someone else's copyright also exists (for instance a statue or building).

An extremely common but especially unhelpful way to frame this debate is to assert that there is a conflict between the interest of the authors and that of the users/consumers, with both then claiming to represent the wider interest of citizens and society. First, freedom of panorama exists precisely to promote authorship and creativity, as well as remuneration: it promotes photography and ensures that photos of public spaces are somebody's copyright. Second, the removal of the hypothetical copyright claims by authors of the depicted works has never been proven to cause them any damage.

We therefore sought to survey one well-defined population of authors affected: architects of Italy, a country where no freedom of panorama exists.

Methods[edit]

Italy has about 150 thousands registered architects, who are publicly listed in each local "Albo".[1][2] Additional, each architect must have a certified email address (to facilitate digital communication with the public administration) and nearly all of them have one provided by their local association, although they might not be actually using it.

To ensure participation by actual architects, we invited registered architects by certified email, sending around 51 thousands invites from LimeSurvey. 398 recipients opted not to participate, while 890 took the survey, of which 643 completed it.

Demographics[edit]

We were able to invite only one third of the architects of Italy and we focused on the biggest provinces in the North, Centre and South. Nonetheless, the response was rather extensive.

We asked participants what kind of work they mostly conduct as architects, to be able to identify the subset who is most affected by a freedom of panorama provision. 399 respondents said they make over 25 % of their income with their work as designer (progettista), of which 95 % have a VAT number and 53 % said that works visible from outdoors (such as a fountain or the facade of a building) are a minority of their work. For a first analysis, we'll use the results from those 399 answers.

Age graph

68.4 % were males, while Inarcassa reports about 60 % of architects as being males.[1] The age distribution was rather similar to that of Inarcassa: 6 % under 30 (vs. 5 %), 11 % 31–35 (vs. 12), 5.8 % over 65 (vs. 6.0) and so on.[1] While response patterns need to be further checked and if possible normalised to compensate over-representation, the survey appears to capture a rather representative set.

Results[edit]

As an introductory question, we asked participants whether they know about the lack of freedom of panorama in Italy. Less than 30 % knows/thinks that the photographer is supposed to seek permission from the author/rightsholder of a statue or palace on a square they're taking a photo of. Given interpretation of the law is always difficult, we decided to let everybody answer the following questions anyway.

Over 57 % believes that it would not be reasonably possible for the photographer to find them as authors of their works visible from public spaces. Only 24 % think it would be easy, for instance by reading the name on the work itself or on some public registry (maybe they are attaching a plate with their name to every building they design). The majority of the authors surveyed seems to think that even well-meaning photographers cannot possibly respect the law in absence of a freedom of panorama provision.

Only 1 respondent states to have ever received a payment for such a photo. There are no public statistics on how common such transactions are, so we have no reason to believe that this extremely low frequency is lower than in reality.

Finally, we asked whether they agreed with a freedom of panorama provision, described as following: the ability to take a photo of a work of yours visible from the public street, distribute it with a free license and add it to a Wikipedia article, all without your permission. Only 11.5 % of the respondents believed this to be a bad thing for them or in general, while 68.6 % declared it to be a good thing and around 20 % gave a more nuanced response, generally stressing that the photographer should if possible state the provenance and name the architect/author.

Annex: survey and invite text[edit]

Sondaggio sul diritto d'autore dei progettisti[edit]

Grazie per la tua partecipazione al sondaggio 2017 per scoprire che copyright serva ai professionisti. Abbiamo bisogno di associare la tua risposta a qualche informazione demografica, al solo scopo di verificare la rappresentatività del nostro campione.

  1. Qual è la tua età? [30 o meno/31-35/36-40/41-45/46-50/51-55/56-60/61-65/66+]
  2. Con che genere ti identifichi? [Maschile/Femminile/Altro]
  3. Sei iscritto/a all'ordine professionale degli architetti o ingegneri? [ Architetti / Ingegneri / Nessuno ]
  4. Hai partita IVA? [Sì/No]
  5. In quale regione operi prevalentemente? [Lista / Altro ]
  6. Quale porzione del tuo reddito deriva dall'attività professionale come progettista? [0-10 %/11-25 %/26-50 %/51-75 %/76-100 %] [Non obbligatorio]
  7. Quanto spesso ti occupi di progettare/disegnare opere visibili dalla pubblica via, come una fontana in piazza o la facciata di un palazzo? [Esclusivamente / Prevalentemente / In misura circa uguale rispetto ad altro / Raramente / Mai ]
  8. Sapevi che, per la legge sul diritto d'autore italiana, chi scatta una foto non detiene interamente i diritti d'autore sulla propria foto, ma dovrebbe chiedere una licenza (permesso) all'autore o progettista di ogni opera visibile ("riprodotta"), come statue o palazzi per la foto di una piazza? [Sì/No/Altro]
  9. Ritieni che un fotografo sarebbe ragionevolmente in grado di chiedere da te una licenza per una tua opera fotografabile dalla pubblica via? [Sì, in autonomia, trovando il mio contatto sull'opera medesima o in un noto registro pubblicamente consultabile / Sì, con aiuto professionale, rivolgendosi a una società di intermediazione apposita cui ho affidato i miei diritti / No, anche se ho affidato i miei diritti a una società di intermediazione / No / Altro (specificare) ] [Forse l'ordine delle risposte andrebbe reso casuale]
  10. Hai mai ricevuto un pagamento per il permesso di fotografare una tua opera visibile dalla pubblica via? [Sì/No/Altro (specificare)]
  11. Quanto hai incassato dalla concessione di tali permessi nell'anno tipico? [0-10/11-100/101-500/501-1.000/1.001-5.000/piú di 5.000]
  12. Quanto pesano eventuali proventi di questo tipo sul tuo reddito? [Costituiscono una parte consistente del mio reddito / Contribuiscono al mio reddito ma non in maniera determinante / Sono trascurabili rispetto i proventi che ottengo da altre attività / Altro (specificare)]
  13. Immagina che qualcuno, senza chiederti il permesso, fotografi una tua opera visibile dalla pubblica via e aggiunga tale foto in una voce di Wikipedia con una licenza libera. Quale sarebbe la tua reazione? (Una licenza libera consente a chiunque di ripubblicare tale foto e tale voce per qualunque scopo anche commerciale, ad esempio in una app turistica prodotta a pagamento per un Comune. Questa possibilità è detta "libertà di panorama" ed è vigente in Germania e nella maggior parte dei paesi UE.) [ È un bene per me e il mio lavoro / È un bene in generale / È un male per me, mi danneggia / È un male in generale / Altro ] [Dare la possibilità di selezionare più di una risposta non contraddittoria, se così formulate]

Abbiamo finito. Grazie ancora! Le risposte saranno pubblicate in forma aggregata o comunque anonimizzata, senza restrizioni di copyright, perché anche altri possano verificare la correttezza delle conclusioni che ne trarremo.

Invito[edit]

Buongiorno, ti scriviamo oggi per chiederti di dedicare dieci minuti a un sondaggio che ci aiuterà a promuovere la tua professione nelle sedi istituzionali. Grazie per la tua attenzione.

Siamo Wikimedia Italia, associazione italiana per la conoscenza libera, e aiutiamo i creativi, soprattutto chi diffonde le proprie opere in copyleft nei siti wiki.

Uno studio recente su 135 città spagnole ha dimostrato che aggiungere informazioni e foto alle voci di Wikipedia può incrementare significativamente il turismo (Hinnosaar, Kummer e Slivko, 2017). Wikimedia Italia fa conoscere l'architettura e le opere d'arte d'Italia nel mondo con iniziative come Wiki Loves Monuments, che ha alimentato gratuitamente portali turistici come Città d'Arte Emilia Romagna.

Pensiamo che si possa fare di più. Il parlamento europeo a settembre voterà un aggiornamento alla direttiva UE sul diritto d'autore, che regola anche come si può distribuire foto e informazioni su opere e luoghi, o in taluni casi lo rende impossibile. Perché il legislatore decida al meglio, è necessario che conosca la realtà di chi lavora ogni giorno nel campo, come te.

P.s.: Abbiamo trovato il tuo indirizzo in elenchi pubblici, perdonaci se questo messaggio non ti interessa. Il sondaggio è gestito in UE nel rispetto della legge sulla privacy.

Data[edit]

References[edit]

  1. a b c Inarcassa in cifre, 11 maggio 2017.
  2. Quinta indagine CNAPPC-CRESME sullo stato della professione in Italia, gennaio 2017.