Strategy/Wikimedia movement/2017/Cycle 2/Reach/Brussels Strategy Salon March 29, 2017/it

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Sintesi e note

Il 28 marzo 2017, abbiamo riunione un gruppo illustre di rinomati esperti di policy da tutto il mondo per discutere del futuro di Wikimedia durante una cena. Abbiamo usato l'opportunità della partecipazione dei nostri ospiti alla RightsCon nella città di Bruxelles per riunire un un gruppo variegato di pensatori per una conversazione sulla domanda: dove andrà il movimento Wikimedia nel corso dei prossimi 15 anni? Molti dei nostri esperti hanno un background nel diritto e nell'università, altri sono o sono stati attivisti. Ci siamo assicurati che il nostro gruppo rappresentasse tutti i continenti (Americhe, Europa, Africa, Asia) e molti settori.

Il gruppo è stato diviso in due. Jorge e Jan si sono posizionati alle due estremità del lungo tavolo e hanno preso appunti delle due conversazioni che avevano luogo in parallelo. Come mostrano gli appunti queste conversazioni hanno preso direzioni diverse.

Appunti di Jan

La conversazione al lato del tavolo di Jan è stata incentrata sui rischi per i progetti Wikimedia, senza che Jan chiedesse specificamente di questo aspetto. Questo è stato qualcosa di sorprendente, ma anche molto interessante da vedere. Come osservazione generale, c'è stato accorso sul fatto che Wikimedia sia una storia di successo ma che affronta anche minacce sostanziali.

  • I partecipanti erano preoccupati dei recenti sviluppi nella società e nella politica. Un esperto ha notato che Wikipedia esiste all'interno della società e che la “follia populista” in corso è una minaccia per i progetti. Un altro esperto ha suggerito che la resilienza sarà la chiave e che molti sviluppi positivi possono emergere da una fase di oppressione, come l'era di dittatura militare in Brasile che ha visto la proliferazione di importanti movimenti culturali.
  • In generale, è stato osservato, l'immunità dell'intermediario sarà molto importante. Comunque, governi e attori privati useranno sempre di più i termini di servizio delle piattaforme per regolare il comportamento degli utenti e il contenuto.
  • Una domanda che ha preoccupato gli esperti è cosa succederebbe se qualcuno riuscisse a portare un branco di troll a editare Wikipedia. Mentre l'era della globalizzazione si appresta a finire, il populismo sta crescendo. Almeno un esperto pensa che questo sia a Wikipedia un nuovo ruolo come enciclopedia aperta e libera che sia parte della resistenza (politica).
  • Un'altra questione affrontata dagli esperti è l'esistenza osservata di due diverse Wikipedie in relazione a connettività e accesso ai dispositivi. In più, molti paesi hanno altre piattaforme che secondo gli esperti le persone preferiscono, in particolare per il contenuto politico. Esempi citati sono stati Corea e Turchia.
  • Mentre l'apertura di Wikipedia è spesso vista come un punti di forza, un esperto ha sottolineato che la comunità di Wikimedia è parte della società e che la società viene manipolata dalle fake news. Hanno consigliato di non fidarsi troppo dei meccanismi autopulenti della comunità perché le società e le comunità possono essere manipolate e cambiano rapidamente. È stato sottolineato che c'è un grosso rischio reputazionale.

Appunti di Jorge

I partecipanti alla conversazione all'estremità del tavolo di Jorge è andata su aspetti su cui secondo loro Wikipedia e il movimento Wikimedia dovrebbe concentrarsi e andare nei prossimi 10-15 anni. È interessante notare che che la parte iniziale della conversazione si è concentrata sulla definizione di "movimento", e se Wikimedia può essere considerato tale. Dopodiché la discussione è andata avanti chiedendosi quale dovrebbe essere il ruolo di Wikimedia e Wikipedia per i prossimi 10-15 anni.

  • Definire Wikipedia come movimento potrebbe sembrare autoreferenziale, con molti esperti che hanno affermato che di per sé Wikimedia non è un movimento, ma solo una piattaforma che è parte di un più ampio movimento per l'accesso alla conoscenza.
  • Gli esperti erano tutti convinti della necessità che Wikipedia si muova verso le tecnologie attuali e future che sono comunemente utilizzata per l'accesso all'informazione, nello specifico audio e video. Commenti come Wikipedia è un sito del 2007 ma siamo nel 2017 hanno evidenziato questo pensiero. Questo vale non solo per la lettura, ma anche per l'editing. Gli esperti pensano che la lettura automatica, l'apprendimento automatico e l'intelligenza artificiale giocheranno un ruolo fondamentale negli anni a venire. Wikipedia dovrebbe adattarsi a queste tecnologie. Un esempio citato è stata la possibilità di editare con comandi vocali.
  • Affidabilità e qualità del contenuto sono stati qualcosa su cui gli esperti erano d'accordo che serva concentrarsi nel prossimo futuro. In un approccio sempre più edonista all'informazione, le persone vogliono sempre avere ragione, per cui bilanciamento fra troppe voci che aggiungono a un argomento vis a vis la qualità del contenuto è cruciale.
  • La diversità è emersa durante la conversazione. C'è anche la necessità di rappresentare meglio voci che non sono ancora parte della creazione del contenuto. Alcuni esperti hanno sottolineato la loro preoccupazione sul fatto che argomenti locali e unici vengono costruiti su Wikipedia da voci occidentali tradizionali, un approccio colonialista alla conoscenza.
  • Gli esperti sono anche d'accordo sul fatto che Wikimedia debba diventare più politica. Le tendenze politiche attuali non sono buone, e potrebbero continuare a peggiorare nei prossimi tempi. "La neutralità e il silenzio sono in realtà scelte politiche", per cui Wikimedia, un'organizzazione che una voce online forte e rilevante, dovrebbe avere un approccio politico più forte a difesa della conoscenza aperta, che subisce minacce costanti e crescenti.

Lista dei partecipanti

Conversazione di Jan

  1. Chinmayi Arun (Centre for Communication Governance, Delhi)
  2. Burcu Kilic (Public Citizen)
  3. Kelly Kim (OpenNet Korea)
  4. Joe McNamee (EDRi)
  5. Carolina Rossini (Facebook)
  6. Mishi Choudhary (Software Freedom Law Center)

Conversazione di Jorge

  1. Maria Paz Canales (Derechos Digitales)
  2. Julio César Gaitán (Universidad del Rosario, Bogotá)
  3. Carolina Botero (Fundación Karisma)
  4. Maarit Palovirta (Internet Society ISOC)
  5. Dhanaraj Thakur (Web Foundation/Alliance for Affordable Internet)
  6. Nanjira Sambuli (Web Foundation)
  7. Joris van Hoboken (IViR, Università di Amsterdam)
  8. Urs Gasser (Berkman Klein Center)