Strategia/Movimento Wikimedia/2017/Fonti/Considerando il 2030: cambiamenti demografici - Come Wikimedia può estendere la propria portata entro il 2030?

From Meta, a Wikimedia project coordination wiki
Jump to navigation Jump to search
Other languages:
English • ‎Tiếng Việt • ‎dansk • ‎español • ‎français • ‎italiano • ‎polski • ‎עברית • ‎العربية • ‎हिन्दी • ‎中文

Come parte del processo strategico Wikimedia 2030, la Wikimedia Foundation sta lavorando con consulenti di ricerca indipendenti per capire le tendenze chiave che influenzeranno il futuro della conoscenza libera, e condividere queste informazioni con il movimento. Il report è stato preparato dal Dot Connector Studio, una società di ricerca e strategia con sede a Filadelfia che si concentra in particolare su come le piattaforme emergenti possono essere usate per un impatto sociale, e Lutman & Associates, una società con sede a St. Paul di strategia, pianificazione e valutazione attenta all'intersezione fra cultura, media e filantropia.

Chi ci sarà nel mondo nel 2030? Quali posti la maggior parte delle persone chiameranno casa? Ci saranno più persone sopra o sotto i 30 anni? Che impatto potrebbero avere fattori come l'accesso a telefoni cellulari, alfabetizzazione e distribuzione linguistica avranno sulla portata globale di Wikimedia in futuro?

Who uses Wikimedia now?

Wikimedia’s global reach is vast -- today more than one billion unique devices access Wikimedia projects every month.[1] Where in these world are these users? Wikimedia pageviews by country correlate strongly with a country’s economic strength. Of the 10 countries with the most Wikimedia pageviews, all 10 rank as top 20 in gross domestic product.[2] Most notably, pageviews from the United States make up more than 22 percent of total Wikimedia traffic, greater than any other country. Japan accounts for the second most traffic at 7 percent, with Germany rounding out the top 3 at 6.4 percent. Regionally, Europe and North America account for 65 percent of Wikimedia’s total traffic. Africa, Oceania and Central America comprise less than 5 percent of total share of traffic (see chart below).

Proportion of total Wikimedia traffic by region

Chart generated with data from Wikimedia Traffic Analysis Report, 2017[3]

Wikipedia, Wikimedia’s most visited project, displays similar traffic trends to the whole of Wikimedia. The presence of heavy traffic from Europe and North America contributes to a stout representation of English speakers on Wikipedia, both in terms of English-speaking contributors and English-written articles. In fact, as of July 2017, forty-nine percent of active Wikipedia contributors (Wikipedians who contribute at least once per month) edit articles written in either English or Simple English. German, Spanish, French, and Japanese articles are the next most edited by Wikipedia contributors.[4]

Text chart showing Wikipedia article and contributor rank by language.

Table generated with data from Wikipedia Statistics:Contributors[5] and Wikipedia Statistics[6]

The table above represents rankings based on total article and contributor counts since the launch of Wikipedia in 2001. Here, a contributor is defined as any Wikipedian who has edited 10 or more times. Examining the speakers’ rank column hints at underrepresentation of articles and contributors for major languages including Mandarin, Hindi, Arabic, and Malay.

Come si prevede che sarà la demografia globale nel 2030?

Un'Africa in crescita

La popolazione globale dovrebbe arrivare a 8.4 miliardi nel 2030, un aumento del 15% dal 2015. Le regioni ad altro e medio reddito dovrebbero avere una crescita moderata con tassi di cresciuta rispettivamente del 5 e del 14%. Si prevede che in questo periodo il tasso di crescita delle regioni a basso reddito supererà di molto quello delle regioni a reddito medio/alto, con un salto previsto del 35%.

Regionalmente, l'Africa vanta il tasso di crescita previsto più alto di ogni altra regione fra il 2015 e il 2030, con un aumento previsto del 40%, equivalente a circa 470 milioni di persone. Nelle Americhe ci si aspetta durante questo periodo una crescita moderata al 13%, con un contributo combinato di 128 milioni di persone. Anche in Asia ci si aspetta un tasso di crescita moderato durante questo periodo. Con un tasso di crescita del 11%, la popolazione dell'Asia dovrebbe crescere di circa 500 milioni di persone nel corso di questi 15 anni. La popolazione dell'Europa dovrebbe rimanere stabile fra il 2020 e il 2025, e scendere leggermente dal 2025 al 2030. L'Oceania, composta da Australia, Nuova Zelanda e altre isole del Pacifico centrale, ha il secondo tasso di crescita più alto dal 2015 al 2030, del 20%. Il contributo previsto dell'Oceania alla crescita della popolazione durante questo periodo è di 8 milioni.[7]

Popolazione (in miliardi) per area principale - 1950-2030.[7] Black=World, Yellow=Africa, Red=Asia.
Popolazione (in miliardi) per area principale - 1950-2030.[7] Viola=Europa, Verde= America Latina e Caraibi, Azzurro=America settentrionale, Blu=Oceania.

Urbanizzazione

La proporzione della popolazione globale residente in aree urbane sta crescendo più rapidamente che nelle aree rurali.[8] In ogni regioni, la popolazione relativa urbana sta crescendo. Anche se Asia e Africa sono le regioni meno urbanizzare nel 2015, ci si aspetta che avranno i tassi più veloci di urbanizzazione. Ci si aspetta che la proporzione di popolazione urbana in Oceania cambi poco, mentre le tre regioni più urbanizzate del mondo in Nord America, America Latina/Caraibi ed Europa dovrebbero avere moderati tassi di crescita urbana.

Proporzione urbana per regione, 1950-2030.[7] Rosso=Africa, Giallo=Asia, Viola=Europa, Verde=America Latina e Caraibi, Azzurro= Nord America, Blu=Oceania.

L'enorme e rapido tasso di urbanizzazione previsto per la popolazione dell'Africa la lancerà probabilmente al centro degli affari globali. Si prevede che il continente ringiovanirà una forza lavoro globale che sta invecchiando con una scorta di giovani consumatori e laureati.[9] Comunque, nonostante la crescita prevista della popolazione urbana e globale in Africa, il suo tasso di occupazione a tempo pieno fra gli adulti rimane dietro a quello del resto del mondo. Un sondaggio Gallup condotto nel 2012 ha scoperto che in Nigeria, il paese più popoloso del continente, solo il 9% della popolazione adulta ha un lavoro a tempo pieno.[10] In effetti, nessun paese dell'Africa subsahariana ha tassi di occupazioni della poplazione adulta sopra al 20%. Quindi, l'eventuale impatto della giovane forza lavoro africana sull'economia globale rimane incerto.

Una popolazione che invecchia

Secondo le proiezioni l'età mediana globale aumenterà da 29.6 a 33 anni nei prossimi 15 anni. Si prevede che America Latina/Caraibi e Asia avranno il maggiore aumento dell'età mediana di ogni altra regione, entrambi con un aumento di circa 5 anni. L'Africa è la regione del mondo più giovane, con un età mediana di 19.4 nel 2015. Grazie al previsto boom della popolazione nel prossimi futuro, ci si aspetta che l'Africa abbia il minor aumento dell'età mediana fra 2015 e 2013, di 1.8 anni.

Età mediana per regione, 2015-2030[7]
Regione 2015 2020 2025 2030 Differenza 2015-2030
Mondo 29.6 30.9 32.1 33.0 3.4
Africa 19.4 19.8 20.4 21.2 1.8
Asia 30.3 32.1 33.8 35.3 5.0
Europa 41.6 42.7 43.9 45.1 3.5
America Latina, Caraibi 29.2 30.9 32.8 34.6 5.4
Nord America 37.9 38.6 39.3 40.1 2.2
Oceania 32.8 33.5 34.3 35.1 2.3

Si prevede che il mondo avrà una riduzione della percentuale della popolazione nella fascia di età lavorativa dei 15-64 anni. A causa della fertilità in diminuzione, si prevede che Europa e Nord America avranno una sostanziale diminuzione nella percentuale della forza lavoro sulla popolazione, che scenderò di circa il 5-6 in ognuno.[11]

Percentuale della popolazione fra i 15 e i 64 anni - 1970-2030[7] Rosso=Africa, Giallo=Asia, Viola=Europa, Verde=America Latina e Caraibi, Azzurro=Nord America, Blu=Oceania.

La prova della dell'esplosione prevista della popolazione africana è manifestata da una tendenza in crescita nel grafico sopra. Il boom nella popolazione in età da lavoro che Asia e America Latina/Caraibi hanno avuto negli ultimi 30 anni a causa di una riduzione della fertilità sta terminando. Mentre l'invecchiamento della popolazione aumenta verso il 2030, ci si aspetta che la percentuale di popolazione in età da lavoro in queste regioni si stabilizzi o decresca leggermente.

L'impatto della forza lavoro che invecchia si sente già in Giappone. Attualmente un quarto della popolazione giapponese ha più di 65 anni, mentre ad esempio negli Stati Uniti è il 15%.[12] Per combattere il rapido invecchiamento della popolazione, il Giappone ha iniziato ha spostare in avanti l'età ufficiale della pensione. Il governo giapponese ha fissato l'età ufficiale della pensione a 65 anni nel 2025, mentre nel 2013 era 61 anni.[13] Altri paesi probabilmente seguiranno l'approccio giapponese ad una popolazione che invecchia perché si prevede che, entro il 2050, 32 paesi avranno la stessa ratio di cittadini anziani che ha adesso il Giappone.

Sempre più maschi per arrivare poi a un equilibrio in futuro

Nel 1960, la popolazione globale è passata da una maggioranza di femmine, a un equivalenza maschi/femmine. Da allora, il mondo è diventato sempre più prevalentemente maschile. Si prevede che questa tendenza continuerà e raggiungerà il suo picco nei prossimi 10-15 anni. Dopo questo punto, si prevede che la popolazione globale torni verso una equivalenza maschi/femmine.

Maschi ogni 100 femmine per regioni, 2000-2030[14]
Regione 2000 2005 2010 2015 2020 2025 2030
Mondo 101.3 101.5 101.7 101.8 101.8 101.7 101.6
Africa 99.3 99.4 99.5 99.7 99.9 100.0 100.0
Asia 104.3 104.6 104.8 104.8 104.7 104.5 104.2
Europa 93.1 93.1 93.2 93.4 93.7 93.9 94.0
America Latina, Caraibi 98.2 98.1 97.9 97.8 97.6 97.5 97.4
Nord America 97.2 97.5 97.7 98.0 98.2 98.4 98.5
Oceania 100.2 100.2 100.5 100.2 100.1 100.1 100.0

Il rapporto distorto a favore dei maschi in Asia, dove c'è un rapporto previsto di 104.8 maschi ogni 100 femmine nel 2030, dipende ampiamente da India e Cina, dove il rapporto fra i sessi previsto per il 2030 arriverà rispettivamente a 106.8 e a 106.1 anni. Le ramificazioni della sovrabbondanza di maschi in queste regioni portata dalle pratiche di selezione prenatale del sesso negli anni 1980 e 1980 stanno iniziando ad emergere mentre i maschi arrivano all'età da matrimonio. Si prevede che lo sbilanciamento di genere contribuisca non solo al numero in aumento dei maschi non sposati; uno studio della Columbia University suggerisce che ci potrebbe essere anche un aumento nei tassi di criminalità.[15]

Sempre più istruiti

Secondo le proiezioni tratte dal libro di Barro e Lee sulle conquiste dell'educazione globale intitolato “Education Matters”, suggerisce che la proporzione della popolazione globale nella fascia di età dal 15 al 64 anni che non ha nessuna educazione sta diminuendo nel corso del tempo.[16] Europa e Americhe, che hanno attualmente la minor percentuale di persone non istruite rispetto alla loro popolazione totale, rimarranno -si prevede- altamente istruite. Nel 2015, circa il 26% delle persone dai 15 ai 64 anni nell'Africa subsahariana non ha nessuna istruzione, il più alto tasso di qualunque regione. Nel 2030, comunque, si prevede che l'Africa subsahariana avrà la più alta riduzione nel tasso relativo di popolazione non istruita, con una riduzione prevista del 10% nei prossimi 15 anni. Si prevede che Medio Oriente e Nord America, Asia e Pacifico avranno simili tassi di miglioramento educativo con riduzioni dal 5 all'8% nella proporzione delle persone non istruite.

Proporzione della popolazione priva di educazione, per regione. Blu=Asia, Arancione=Europea, Grigio=America Latina e Caraibi, Giallo=Medio Oriente e Nord Africa, Blu=Nord America, Verde=Africa subsahariana.

Tassi di alfabetizzazione in aumento

Secondo le proiezioni del Pardee Center for International Futures dell'Università di Denver, la proporzione della popolazione globale che è alfabetizzata crescerà dall'83 al 90% fra il 2015 e il 2030.[17] L'Africa ha il maggior miglioramento previsto nella popolazione alfabetizzata in questo periodo, passando dal 62% del 2015 all'80% del 2030.

Crescita della proporzione della popolazione alfabetizzata, 2015-20130[17]
Regione 2015 2030 Crescita
Mondo 0.83 0.90 0.07
Africa 0.62 0.80 0.18
Asia 0.83 0.90 0.07
Europa 0.99 1.00 0.00
America Latina, Caraibi 0.92 0.95 0.03
Nord America 1.00 1.00 0.00
Oceania 0.92 0.95 0.03

Anche in Asia, si prevede ci saranno miglioramenti nell'alfabetizzazione, aumentando la proporzione nella popolazione alfabetizzata del 7%. Si prevede che Oceania e America Latina/Caraibi avranno alfabetizzazione moderata. Si prevede che Europa e Nord America mantengano i loro alti tassi di alfabetizzazione.

Lingue del futuro

Attualmente, la lingua più parlata nel mondo è il mandarino, seguita da inglese e hindi. Spagnolo e arabo sono al quarto e quinto posto. Secondo il modello engco di previsioni linguistiche, basato sui numeri dei madrelingua, la lingua più parlata nel 2050 sarà ancora il mandarino. Il modello prevede che lo spagnolo diventerà la seconda lingua più parlata, seguita da inglese e hindi, che diventerà quarto, mentre l'arabo manterrà la sua posizione come quinta lingua più parlata in mondo.

Classifica dei parlanti per anno[18][19]
Classifica dei parlanti 2015 2050
1 Mandarino Mandarino
2 Inglese Spagnolo
3 Hindi Inglese
4 Spagnolo Hindi
5 Arabo Arabo

Accesso alla tecnologia

Un report di Cisco suggerisce che la percentuale di utenti di internet della popolazione globale crescerà dal 44% al 58% fra il 2016 e il 2021. Globalmente, il traffico IP dovrebbe crescere di 3 volte durante questo periodo, con la crescita maggiore di traffico IP in Medio Oriente e Africa a un tasso composto di crescita annuale (CAGR) del 42%. Si prevede che anche l'Asia Pacifica avrà una rapida crescita di traffico IP, con un CAGR del 26%. Si prevede che aumentino globalmente anche dispositivi e connessioni pro capite, velocità media, e traffico mensile medio pro capite.[20]

Crescita globale di internet[20]
Anno Utenti di internet: % della popolazione Dispositivi e connessioni pro capite Velocità medie Traffico medio mensile pro capite
2016 44% 2.3 27.5 Mbps 12.9 GB
2021 58% 3.5 53.0 Mbps 35.5 GB

Si prevede che il traffico di dati mobili aumenterà di 7 volte globalmente dal 2016 al 2021. Questo tasso di crescita è il doppio più veloce del traffico IP fisso nello stesso periodo di tempo. Il traffico di dati mobili sta crescendo più velocemente nelle regioni in via di sviluppo del Medio Oriente e Africa, Asia Pacifica e America Latina. Ci si aspetta che dati mobili e traffico internet da Medio Oriente e Africa sorpassino il traffico in Nord America nel 2020.

Dati mobili e traffico internet (PB/mese), 2016-2021[20]
Regione 2016 2017 2018 2019 2020 2021 CAGR (2016-2021)
Asia Pacifica 3,135 4,943 7,470 11,105 15,991 22,715 49%
Medio Oriente e Africa 612 1,200 2,020 3,194 4,893 7,428 65%
Nord America 1,369 1,887 2,571 3,438 4,525 5,883 34%
Europea centrale e orientale 901 1,355 1,956 2,755 3,772 5,071 41%
Europa occidentale 724 1,073 1,530 2,135 2,947 4,036 41%
America Latina 459 724 1,098 1,593 2,254 3,137 46%
Totale 7,201 11,183 16,646 24,220 34,382 48,270 46%

Chi dovrà coinvolgere Wikimedia per coinvolgere la sua portata entro il 2030?

Wikimedia deve soddisfare le esigenze del boom della popolazione in Africa. L'Africa conta attualmente solo per una piccola proporzione del traffico di Wikimedia, ma si prevede che il traffico mobile della regione e il traffico IP fisso crescano in maniera sostanziale. Si stima che nel 2010 c'erano circa 120 milioni di africani che parlano francese distribuiti in 24 paesi africani[21] Dato la prevalenza del francese nell'Africa subsahariana in aggiunta alla rapida crescita prevista della popolazione della regione, alcuni sostengono che il francese potrebbe salire per importanza nella classifica delle lingue.[22] Comunque, Wikimedia fornisce risorse ragionevoli per la francofonia in termini di voci esistenti e numero di contributori francesi. Anche le esigenze dei paesi di lingua araba in Africa del nord devono essere considerate dato che si prevede che la regione abbia un tasso di crescita significativo (circa il 23%) dal 2015 al 2030, una contribuzione di circa 50 milioni persone, e c'è una sotto-rappresentazione di voci e contributori arabi nelle pagine di Wikimedia. Inoltre, dati i miglioramenti previsti nell'alfabetizzazione in Africa, l'accesso alle tecnologia dell'informazione giocherà un ruolo monumentale nella crescita della regione.

Il tasso di crescita previsto per la Cina, anche se basso, dovrebbe aggiungere circa 52 milioni di cinesi alla popolazione globale. La Cina avrà una crescita economica positiva nei prossimi 15 anni, e il mandarino aumenterà la sua influenza come lingua degli affari.[23] Il mandarino è la lingua più parlata a livello globale, ma Wikipedia in mandarino è solo al 15° posto come numero di voci. Su Wikimedia c'è anche una sotto-rappresentazione dei contributori che parlano mandarino; il mandarino è solo 8° come numero di contributori.

Quali scenari potrebbero mettere seriamente in discussione l'opinione dominante sulle tendenze demografiche?

La forza lavoro che invecchia

Tutte le regioni, eccetto l'Africa, stanno andando verso una riduzione nella percentuale della popolazione in età da lavoro. Le regioni con un calo nella crescita della forza lavoro diventeranno sempre più dipendenti dall'aumento dell'età pensionabile e lo sviluppo di nuove tecnologie in modo da aumentare la produttività del lavoro.[24] L'invecchiamento della popolazione in età da lavoro porta il rischio di stagnazione economica e declino.

Resistenza agli antibiotici

L'abuso e l'uso eccessivo di antibiotici dà la possibilità ai batteri di mutare in forme resistenti agli antibiotici. La resistenza agli antibiotici è una minaccia immediata è ha il potenziale di portare a maggiori costi medici, lunghe permanenze in ospedale e aumento della mortalità.[25] Infezioni come polmonite, tubercolosi, setticemia e gonorrea stanno diventando sempre più difficili da trattare man mano che l'efficacia degli antibiotici diminuisce. L'impatto della resistenza agli antibiotici è particolarmente dannosa per la popolazione dei paesi in via di sviluppo perché gli mancano risorse come strumenti che necessitano di ampie scorte o di staff altamente addestrato/salariato per combattere i suoi effetti negativi.[26]

Aumento dei conflitti

C'è potenziale per conflitti interni che contiene una popolazione che invecchia e una giovane minoranza etnica politicamente in dissenso.[27] Questi esempi attualmente sono l'etnia curda in Turchia e i musulmani del Pattani nel sud della Thailandia. Anche l'Africa subsahariana sarà probabilmente a rischio di conflitti perché contiene insufficienti risorse naturali (acqua e terre coltivabili) per sostenere la futura popolazione e la sua tendenza alla rapida crescita.

Tecnologia medica migliorata

I miglioramenti nelle tecniche di gestione della malattie come diagnostica molecolare e sequenziamento del DNA potrebbero permettere di aumentare la durata e la qualità della vita, fornendo cure più personalizzate.[28] Attualmente sono disponibili arti prostetici e esoscheletri con funzionalità e mobilità limitata. Nel 2030 possiamo aspettarci che arti sostitutivi pienamente funzionali, miglioramenti della vista e dell'udito saranno ampiamente disponibili. In più, l'inevitabile dispersione dei centri principali di innovazione della tecnologia medica e della gestione delle malattie nel mondo in via di sviluppo potrebbe accelerare lo sviluppo di tecnologie sanitarie di grande impatto.

Eventi climatici e catastrofi imprevedibili

Nel 1859, una potente tempesta solare, soprannominata "Evento di Carrington", è eruttata e ha bombardato la magnetosfera terrestre. I fili del telegrafo si sono fusi e le aurore erano visibili a sud fino ai Caraibi.Le aurore sopra le Montagne Rocciose negli Stati Uniti erano talmente luminose da che i minatori d'oro si sono svegliati e hanno cominciato a preparare la colazione, pensando che fosse mattina.[29] Si ritiene che tempeste di questa magnitudine non siano rare. In effetti, una tempesta solare di magnitudine comparabile è stata eruttata dal sole nel 2012, ma ha mancato la Terra. L'effetto di una tempesta simile avrebbe effetti devastanti su rete elettrica, satelliti e altre infrastrutture della comunicazione. I ricercatori alla Atmospheric and Environmental Research negli USA hanno stimato che i danni di un altro evento di Carrington potrebbero costare fra i 600 milioni e 2.6 miliardi di dollari nei soli Stati Uniti.[30]

Domande per il movimento Wikimedia

  • Come potrebbe Wikimedia espandere il contenuto e reclutare redattori nelle parti del mondo che ci ci aspetteranno cresceranno più velocemente nei prossimi 15 anni?
  • Come può Wikimedia servire gli utenti di internet mobile-first che accederanno e contribuiranno ai siti Wikimedia da piccoli dispositivi?
  • Come possono i progetti Wikimedia diventare più accessibili per le popolazioni che invecchiano, e come possono queste persone essere reclutate come contributori?
  • Quali cambi in protocolli di editing, sensibilità o media potrebbero essere necessari per servire gli utenti da culture e geografie nuove e diverse?
  • Come può il movimento proteggere se stesso da malattie, rivolte popolari e eventi ambientali che hanno il potenziale di interrompere la continuità del servizio agli utenti?
  • Quale ruolo potrebbero giocare i progetti e il movimento Wikimedia in caso di crisi simili?

Note

  1. “Wikimedia Foundation 2016 Annual Report”. Wikimedia Foundation, 2017. Accessed July 24, 2017. Wikimedia_Foundation/Annual_Report/2015-2016.
  2. “Gross domestic product 2016, PPP.” World Bank, 2016. Accessed June 30, 2017. http://databank.worldbank.org/data/download/GDP_PPP.pdf.
  3. “Wikimedia Traffic Analysis Report.” Wikimedia, 2017. Accessed on June 14, 2017. https://stats.wikimedia.org/wikimedia/squids/SquidReportPageViewsPerCountryOverview.htm.
  4. Monthly Wikipedia editors by project (Google Docs spreadsheet)
  5. “Wikipedia Statistics: Contributors.” Wikipedia, 2017. Accessed June 14, 2017. https://stats.wikimedia.org/EN/TablesWikipediansContributors.htm
  6. “Wikipedia Statistics.” Wikipedia, 2017. Accessed June 14, 2017. https://stats.wikimedia.org/EN/Sitemap.htm.
  7. a b c d e f "World Urbanization Prospects: The 2014 Revision". United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division. Retrieved 2017-06-15. 
  8. "Population 2030" (PDF). United Nations, Department of Economic and Social Affairs, 2015. Retrieved 2017-06-15. 
  9. Hinshaw, Drew (November 27, 2015). "For a Growing Africa, Hope Mingles With Fear of the Future". The Wall Street Journal. Retrieved 2017-06-15. 
  10. Mudele, Kolawole (November 11, 2013). "Despite Nigeria’s Economic Growth, Few Have ‘Good Jobs.’". Gallup. Retrieved 2017-06-15. 
  11. Lee, Ronald; Mason, Andrew (2011). "The Price of Maturity: Aging Populations Mean Countries Have to Find New Ways to Support Their Elderly". Finance & Development 48 (2): 6–11. 
  12. Schlesinger, Jacob M.; Martin, Alexander (November 29, 2015). "Graying Japan Tries to Embrace the Golden Years". Wall Street Journal. Retrieved 2017-06-15. 
  13. Rodionova, Zlata. "Japan’s Elderly Keep Working Well Past Retirement Age". The Independent. Retrieved 2017-06-15. 
  14. "World Population Prospects: The 2017 Revision" (PDF). United Nations, Department of Economic and Social Affairs, Population Division. Retrieved 2017-06-15. 
  15. Edlund, Lena. "Sex Ratios and Crime: Evidence from China" (PDF). Retrieved 2017-06-15. 
  16. Barro, Robert J.; Lee, Jong-Wha. "Projections of Educational Attainment by Country". Retrieved 2017-06-15. 
  17. a b "Country Profile". International Futures, Pardee Center. Retrieved 2017-06-15. 
  18. "Summary by language size". Ethnologue 18th edition, 2015. Retrieved 2017-06-15. 
  19. Graddol, David. "The Future of English: A guide to forecasting the popularity of the English language in the 21st century" (PDF). Retrieved 2017-06-15. 
  20. a b c "Cisco Visual Networking Index: Forecast and Methodology, 2016-2021" (PDF). Cisco. June 6, 2017. Retrieved 2017-06-15. 
  21. "La francophonie dans le monde 2006-2007" (PDF). Organisation Internationale De La Francophonie. 2007. Retrieved 2017-06-15. 
  22. "Le français, langue la plus parlée en 2015?". France 24. March 26, 2014. Retrieved 2017-06-15. 
  23. "The Future Language of Business: English vs. Mandarin". Digital Jungle. February 26, 2015. Retrieved 2017-06-15. 
  24. "Global Trends 2030" (PDF). National Intelligence Council. 2012. Retrieved 2017-06-15. 
  25. "Antibiotic resistance". World Health Organization. October 2016. Retrieved 2017-06-15. 
  26. Sosa et al. (2010). "Antimicrobial Resistance in Developing Countries" (PDF). Springer Science+Business Media, LLC. Retrieved 2017-06-15. 
  27. "Global Trends 2030" (PDF). National Intelligence Council. 2012. p. viii. Retrieved 2017-06-15. 
  28. "Global Trends 2030" (PDF). National Intelligence Council. 2012. p. 92. Retrieved 2017-06-15. 
  29. Odenwald, Sten F. (August 2008). "Bracing the Satellite Infrastructure for a Solar Superstorm". Scientific American. Retrieved 2017-06-15. 
  30. "Solar storm risk to the North American electric grid". Lloyd’s. May 2013. Retrieved 2017-06-15.